• ***Progettazione***

    Giornalisti per un giorno. Laboratorio di riciclo

    L’attività riguarda la realizzazione di una televisione e la messa in scena di un breve filmato in cui i minori sperimentano diversi ruoli. Si colloca nel laboratorio di riciclo (dal “Bruco alla Farfalla”) poiché la costruzione della televisione si basa sulla raccolta e il riuso di diversi materiali. È un'attività significativa perché selezionata e progettata dagli stessi partecipanti e perché coniuga aspetti che riguardano la manualità con il potenziamento di competenze legate all’elaborazione e all’esposizione di informazioni. I destinatari sono 10 minori tra i 12-13 anni. Gli obiettivi includono: sensibilizzare i ragazzi sui temi del riuso, del riciclo e del rispetto per l’ambiente; esprimere la propria creatività utilizzando materiali di riciclo; far apprezzare la bellezza e la versatilità dei materiali di scarto; aumentare la capacità di scrittura, di esposizione e di imitazione. Il tempo di realizzazione del progetto è di tre settimane e l’attività prevede un appuntamento a cadenza settimanale. Nella fase iniziale è prevista la raccolta e ritaglio del materiale (cartoni), successivamente i minori li dipingono e li assemblano per dare forma così alla televisione, ad una telecamera e un microfono. In una seconda fase i minori, divisi in gruppo, ideano e scrivono una serie di “battute” da leggere poi durante il telegiornale. In seguito, la scelta dei ruoli è condivisa con tutti, a seconda delle attitudini di ciascuno e ad ognuno viene illustrata l'attività da svolgere. Nell’ultima fase i minori posso sperimentare così i diversi ruoli per la messa in scena del telegiornale: il conduttore, il giornalista, il cameraman, il microfonista e i collaboratori. Le attività relative alla preparazione e alla messa in scena sono svolte presso la sede del Centro.

  • ***Scenografia***
La scenografia è stata curata e realizzata dai bambini e dai ragazzi.

    Mare da a-mare: in scena per ricordare l'importanza del mare. Laboratorio teatrale

    L’attività rientra nel settore educativo, fa parte del laboratorio teatrale e prevede la preparazione e messa in scena di una rappresentazione teatrale di Oreste De Santis, “La giornata del mare”, sull’importanza del mare, sulla sua salvaguardia e sulla protezione dell’ecosistema marino da parte degli uomini. Gli operatori ritengono che, attraverso il laboratorio teatrale, si possa entrare facilmente in empatia con i membri del gruppo e si può lavorare sulle proprie emozioni per conoscersi meglio. A fronte di tali convinzioni, propongono questa attività per superare le insicurezze personali, lavorare in squadra e riflettere a fondo sul tema centrale della rappresentazione. I destinatari sono minori di età compresa tra i 6 e i 14 anni. L’obiettivo è quello di promuovere la riflessione sulla vitale importanza del mare per gli esseri umani e la conoscenza di alcuni comportamenti che possono essere messi in pratica per proteggere l’intero ecosistema marino. Un ulteriore obiettivo è lavorare sulle capacità di ciascun partecipante, al fine di superare insicurezze e fragilità. L’attività prevede un incontro a settimana della durata di un’ora e mezzo circa. Gli educatori forniscono il copione per la rappresentazione teatrale e supportano i partecipanti nella memorizzazione dei propri interventi, attraverso il dialogo. Inoltre, si lavora sulle modalità di intonazione della voce e sulla postura e la gestualità da adottare in scena. I partecipanti lavorano sul copione e si esercitano nella messa in scena. Nella fase conclusiva, i partecipanti sostengono la prova del palco sfidandosi e divertendosi. L'attività è svolta nei luoghi interni del Centro diurno.

  • ***Giardinieri in erba***
Visita all'orto botanico di Napoli

    Giardinieri in erba: cresciamo insieme con le nostre piantine. Laboratorio sulla cultura del verde

    L'attività laboratoriale nasce per sensibilizzare i minori sulla cultura del verde e prevede approfondimenti sulle origini delle piante e l’uso di prodotti da riciclo. Si colloca nel settore educativo. L’attività ha permesso a tutti i minori di sentirsi valorizzati in modo equo, attraverso la cura delle piantine. L’attività è significativa in quanto promuove la “cura” intesa come cura per l’ambiente, cura per la propria piantina, cura verso i compagni del proprio gruppo bisognosi di aiuto. Il laboratorio, rivolto ai minori di età compresa tra gli 8 e i 10 anni, ha l’obiettivo specifico di fornire informazioni sul ciclo vitale delle piante, promuove il rispetto dell’ambiente e crea un ponte tra la teoria e la pratica. L'attività si è svolta in due incontri settimanali di un'ora a cui hanno partecipato tre degli educatori d’equipe. L'attività è strutturata in due momenti: nel primo è proposto un approfondimento teorico con la presentazione delle caratteristiche delle piante (le diverse parti, il ciclo vitale, la semina) e la compilazione di apposite schede didattiche, mentre il secondo si concentra sulla manualità e la messa in pratica delle conoscenze acquisite. Grazie all'utilizzo di materiali da riciclo (bottigliette, carta crespa, tappi, etc.) i ragazzi hanno sperimentato le competenze apprese operando sul campo. Inoltre, la cura quotidiana delle piante ha accresciuto lo sviluppo dell'autonomia e la condivisione di esperienze nei ragazzi, divenendo quindi un momento inclusivo e conviviale. Le attività si sono svolte presso i locali del Centro diurno. A conclusione del progetto è organizzata una visita all’orto botanico di Napoli che ha offerto la possibilità di esplorare un'ampia varietà di piante e ambienti. I partecipanti hanno avuto l'opportunità di scoprire piante provenienti da tutto il mondo e le caratteristiche distintive di alcune specie vegetali attraverso un’esperienza diretta.

  • ***Decorazione floreale***
Decorazione floreale realizzata con rotoli di carta igienica, avanzi di ritagli di feltro e cartoncini e fogli di giornale

    Ridiamo vita agli scarti. Laboratorio di manipolazione e riciclo creativo

    L’attività laboratoriale di manipolazione e riciclo creativo si colloca nel settore educativo e ha come obiettivo la realizzazione di una creazione artigianale mediante l’utilizzo e il riuso dei materiali di scarto, valorizzando l’importanza di materiali considerati rifiuti, inoltre promuove lo sviluppo della creatività, la motricità fine e la coordinazione oculo-manuale. Il laboratorio nasce dall'esigenza di sensibilizzare i bambini al rispetto dell’ambiente e quindi di promuovere un’educazione al riutilizzo, a ridurre lo spreco e a dare importanza e giusto valore agli oggetti quanto all’ambiente. L’attività è destinata a gruppi di bambini di età compresa tra i 3 e gli 11 anni, ogni gruppo è composto da 10 minori della stessa fascia d’età. Il laboratorio è condotto dall’educatore professionale una volta a settimana per circa due ore. Questo laboratorio permette, tra gli altri obiettivi, di promuovere nei minori una sensibilizzazione alla tematica ambientale, oltre che a stimolare e favorire lo sviluppo di varie abilità come quella creativa e adattiva e la conoscenza delle proprietà dei vari materiali. Ai minori è stato proposto un percorso creativo realizzando decorazioni e giochi ispirati ad elementi della natura quali fauna e flora; sono stati realizzati farfalle, api e fiori mediante l’utilizzo di rotoli di carta igienica, piatti, bicchieri e avanzi di stoffa, nastri, feltro e gomma eva. I bambini partecipano all’attività laboratoriale con interesse, in quanto sono spinti dalla curiosità di vedere la trasformazione di un materiale di scarto prendere nuova vita, osservando con attenzione, impegno e coinvolgimento. L’educatore di riferimento fornisce ad ogni bambino il materiale utile per realizzare la creazione (colla, rotolo, bicchiere, forbici dalla punta arrotondata, etc.), illustra all’intero gruppo un prototipo del prodotto finale e spiega lo svolgimento per poter creare il proprio manufatto individualmente. I bambini sono accompagnati passo dopo passo a completare ciascuna fase del lavoro, l’educatore mostra e indirizza ogni parte del procedimento e di volta in volta fornisce osservazioni relative alle proprietà dei materiali utilizzati. L’attività è svolta in una stanza all’interno del Centro stesso.

  • ***Giornalino di Carnevale. Copertina***
La copertina è stata disegnata e colorata direttamente dai ragazzi

    Il Giornalino del Carnevale. Ricercare e produrre informazioni.

    L’attività si colloca nel settore educativo, rientra nel laboratorio di informatica e nel laboratorio artistico e riguarda la realizzazione di un giornalino sul Carnevale, la sua storia, le maschere, le tradizioni culturali e culinarie legate alla festività. Tali informazioni sono ricercate in rete al computer e rielaborate dai minori con programmi di scrittura. Gli operatori osservano una difficoltà tra i partecipanti nell'utilizzo del computer e nella produzione di materiale scritto. A fronte di tale difficoltà, propongono questa attività per potenziare le abilità nell'uso del computer e per stimolare la fantasia e l'inventiva di ciascuno. I destinatari sono minori di età compresa tra i 10 e i 14 anni. L’obiettivo è l'acquisizione di nuove capacità ed abilità informatiche e la sollecitazione della creatività e dell'ingegno. L’attività prevede due incontri a settimana della durata di un’ora e mezzo circa. Gli educatori, attraverso il dialogo, suggeriscono tematiche legate alla festività del Carnevale sulle quali si attivano le ricerche in rete, su fonti scritte e iconografiche. I partecipanti, dopo aver raccolto materiale sul web, si confrontano in gruppo con gli altri al fine di produrre un unico elaborato sulla tematica affrontata, corredato di immagini a supporto di quanto scritto. Nella fase conclusiva, i partecipanti mandano in stampa il lavoro e lo arricchiscono con ulteriori idee artistiche e creative di propria mano. Tutto il materiale prodotto su ciascuna tematica sulla festività del Carnevale è rilegato per ricreare un unico giornalino. L'attività è svolta nell'aula informatica e nei luoghi interni del Centro diurno.

  • I diritti dei bambini raccontati da loro. Laboratorio sui diritti

    L’attività riguarda la realizzazione di un video in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra il 20 Novembre. Il percorso raccoglie diverse azioni portate avanti nei laboratori del Centro. Le motivazioni che hanno spinto gli educatori a intraprendere un approfondimento sui diritti del fanciullo sono date dal fatto che ogni bambino e ogni bambina è soggetto di diritti, deve essere rispettato e valorizzato nella propria identità, unicità, differenza e nei propri tempi di sviluppo e di crescita. Il percorso è rivolto a tutti i minori del Centro dai 6 ai 12 anni e ha l’obiettivo di far conoscere ai partecipanti i propri diritti così come previsti dalla Dichiarazione dei diritti del fanciullo e dalla Convenzione sui diritti dell'infanzia e dell'adolescenza dell’Onu. L’iniziativa prevede attività laboratoriali destinate a bambine e bambini del Centro, scelti in base ai loro moduli di appartenenza per tutto il mese di novembre tutti i giorni dal lunedì al venerdì. I minori seguiti e guidati dagli educatori di rifermento svolgono attività che si articolano in diverse direzioni. Nel corso del laboratorio artistico, dopo una descrizione da parte dell’educatore sui diritti dei bambini, i partecipanti realizzano rappresentazioni grafico-pittoriche affrontando il tema e commentando il risultato insieme. Un’ulteriore azione riguarda la lettura di storie e la verbalizzazione: attraverso il metodo del Circle time, l’educatore legge storie sui diritti dei bambini, ciascun partecipante indica quale diritto suscita maggiore curiosità e perché. Inoltre, è sviluppata l’attività di «Costruzione dei “nostri” diritti»: i minori con l’aiuto dell’educatore scelgono alcuni diritti e utilizzano dei sinonimi per renderli più chiari e fruibili a tutti i bambini. Infine, i minori negli spazi del centro descrivono i propri diritti e sono ripresi da un tecnico specializzato in audiovisivo, il quale ha successivamente creato un video nel quale i partecipanti raccontano la nascita della Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza e spiegano, con termini scelti da loro, gli articoli della Costituzione. Il video è proiettato alla fine del progetto per tutti i minori e le famiglie del Centro.

  • ***Duomo di Napoli***
I ragazzi del Centro diurno in visita al Duomo di Napoli ed al tesoro di San Gennaro

    Napoli: tra leggenda e realtà. Laboratorio alla scoperta della città

    Il Laboratorio “Napoli: Tra leggenda e realtà” nasce dall’idea di scoprire e approfondire il patrimonio artistico della città di Napoli di cui spesso non si conosce l’esistenza. Proprio per rispondere a queste esigenze conoscitive, l’attività riguarda un ciclo di uscite, previste con l’ausilio di una guida turistica, il cui obiettivo è quello di trasmettere ai ragazzi e bambini l’amore per l’arte, la conoscenza della propria città e delle tradizioni attraverso visite guidate, racconti e giochi e di acquisire una maggiore autonomia e libertà nel vivere il proprio territorio. Le visite sono concepite in base all’età dei minori tenendo sempre in mente il motto latino “discendo ludens”, cioè imparare giocando. Il laboratorio è destinato a tutti i gruppi di minori presenti nel Centro Diurno. Il laboratorio ha una cadenza settimanale con una durata di quattro ore. I professionisti coinvolti sono gli educatori dell’equipe educativa ed una guida turistica. Sono proposte visite guidate interattive, mantenendo alta la soglia dell’attenzione, presentate come un gioco in cui ognuno deve partecipare attivamente. Nel corso degli incontri sono esplorate diverse zone della Napoli storica: partendo dalle antiche Scale del Petraio, un percorso di scale che collega in poco più di 30 minuti il quartiere “alto” del Vomero al “nuovo” quartiere di Chiaia, passando per il centro storico fino ad arrivare alla Biblioteca Nazionale di Napoli facente parte del Palazzo Reale di Napoli. Sono inoltre previste visite al Museo di Capodimonte e alla Certosa di San Martino.

  • Laboratorio di educativa territoriale Raggio di Sole

  • Mini Olimpiadi: giochi in movimento. Laboratorio sportivo.

    L’attività consiste in un percorso di preparazione atletica e sportiva in vista delle mini-olimpiadi che si tengono nel LET. È scelta per la sua valenza educativa e risponde alle osservazioni degli operatori in merito a una carente abilità di coordinazione dei movimenti in simultaneità e successione dei partecipanti. Il percorso è rivolto a tutti i minori del LET, tra 6 e 16 anni, suddivisi in due gruppi in base all’età. Gli obiettivi da perseguire sono: coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre/saltare, afferrare/lanciare); classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso. È previsto un incontro settimanale per ciascuno dei due gruppi, della durata di un’ora. Partecipano al percorso quattro educatori, dei quali due curano la fase di riscaldamento mentre gli altri organizzano i materiali per la conduzione dell’allenamento e dei giochi. Sono proposte attività analoghe per entrambi i gruppi per rispondere alle difficoltà riportate anche dai partecipanti della fascia di età maggiore (10-16 anni). L’attività è articolata in percorsi: frequenti i percorsi a ostacoli, seguiti da esercizi sui materassi o con la corda, per concludere con giochi che prevedono l’uso dei palloni da basket, da calcio o da pallavolo. Gli strumenti utilizzati sono dunque palloni, cerchi, corde, coni, ostacoli e materassini. Le esercitazioni avvengono con metodo deduttivo: l’allenatore offre indicazioni per favorire il ragionamento autonomo dei partecipanti, suggerendo i come, dove e perché delle esercitazioni. L’attività si conclude con le mini-olimpiadi, durante le quali i partecipanti sono divisi in squadre che si confrontano, in un determinato lasso di tempo, in diversi percorsi. La squadra vincitrice ottiene un premio simbolico. Le attività sono svolte nella palestra dell’Istituto scolastico in cui ha sede il LET.

  • ***Fase I, Presentazione delle diverse emozioni***

    Inside Out. Percorso di alfabetizzazione emotiva nel laboratorio dell’emozioni.

    Nell’offerta educativa del LET è incluso il laboratorio dell’emozioni, rivolto a tutti i gruppi di età compresa tra 6 e 16 anni, con specifici percorsi progettati finalizzati alla costruzione di un buon clima relazionale e di ascolto tra i ragazzi e con gli educatori. Attraverso la metodologia dell’intelligenza emotiva si propongono dinamiche di gruppo e momenti di condivisione dei vissuti emotivi relativi alla vita del gruppo e alle storie individuali; in questo modo si crea uno spazio destinato al riconoscimento, alla condivisione ed esplicitazione delle emozioni, dei sentimenti, della percezione e consapevolezza degli stessi. Nello specifico, per il gruppo dei Piedi teneri (6-8 anni) è stato realizzato il percorso di alfabetizzazione emotiva “Inside-Out”, utilizzando come filo conduttore delle attività l’omonimo film di animazione della Disney. Ciascun bambino ha avuto la possibilità di esercitarsi nel riconoscimento e nell’espressione delle diverse emozioni, nonché nella pratica di ascolto e di accoglienza dei vissuti emotivi altrui, favorendo gradualmente un atteggiamento empatico e creando un clima di gruppo sereno e di sostegno reciproco. Il percorso è stato suddiviso in tre fasi: la prima prevedeva l’approfondimento delle diverse emozioni, attraverso la presentazione dei vari personaggi del cartone. Ciascun membro del gruppo ha creato il proprio personaggio legato alla specifica emozione trattata, imparando a distinguere tra le diverse emozioni e come queste possano manifestarsi diversamente nelle persone. Nella seconda fase sono state presentate le “Isole della personalità”, imparando ad acquisire una maggiore conoscenza e consapevolezza della propria personalità e di come questa sia influenzata dall’emozioni. Infine, nella terza fase i bambini hanno creato le proprie sfere dei ricordi, ricollegando un ricordo personale ad ogni specifica emozione. L’intero percorso è stato strutturato attraverso una strategia di tipo comunicativo-relazionale, utilizzando una metodologia prettamente ludico-creativa che ha permesso di elaborare, rappresentare e rievocare i vissuti emotivi. È stato adottato lo strumento del circle-time, che ha permesso la condivisione in un clima di ascolto reciproco. Tale percorso educativo è stato realizzato nella programmazione invernale 2022/2023, da inizio settembre 2022 a fine maggio 2023. Gli incontri hanno avuto una cadenza settimanale, prevedendo il coinvolgimento dell’intero gruppo costituito da 19 bambini, presso la sede operativa del LET.

  • Destinazione Terra: viaggio tra gli spazi. Laboratorio artistico per il Carnevale sociale Rione Sanità

    In occasione del XIV Carnevale sociale del Rione Sanità si svolge un laboratorio artistico. Il tema del carnevale è lo spazio, inteso come "luogo" educativo e territorio” vissuto" dalla cittadinanza. Il laboratorio riflette su questo tema e prevede la realizzazione di un’installazione; un’opera composta da numerosi pianeti in cartapesta appesi, con un sistema di fili, da collocare nella piazza principale del Rione. Ciò serve ad accogliere i gruppi nel finale di parata, in un contorno di danza, musica con numerosi partecipanti. L’installazione, pensata e realizzata dagli utenti, persegue l’ottica di renderli sempre più protagonisti di ciò che accade nel loro territorio. In tal senso il laboratorio è pensato come un percorso educativo di promozione di cittadinanza attiva. Ciò è molto significativo in quanto i ragazzi sono più consapevoli degli spazi cittadini a loro disposizione, imparando a rispettare un luogo da loro curato e vissuto. L’attività si rivolge principalmente agli adolescenti (13-19 anni). Partecipano ragazzi provenienti dai 5 centri partner del progetto. Beneficiari indiretti dell'attività sono anche bambini della fascia 7-12 anni che contribuiscono a produrre l'opera sotto la supervisione degli adolescenti. L'attività ha la finalità di coinvolgere i destinatari nel percorso di preparazione al Carnevale stimolando, al contempo, creatività, conoscenza di differenti tecniche artistiche, manualità, problem solving, collaborazione e aggregazione sociale. Il percorso si svolge con appuntamenti cadenzati due volte a settimana per 1 mese. Gli incontri sono condotti da una esperta scenografa, figura utile alla realizzazione dell'installazione. L’attività è così articolata: brain storming progettuale su quanto può essere realizzato in base alla richiesta pervenuta; acquisto materiale; divisione in piccoli gruppi per realizzare più pianeti di cartapesta contemporaneamente; pittura degli stessi con smalti acrilici; trasporto dei manufatti presso il luogo da allestire; allestimento opera; disallestimento alla fine dell’evento. Le metodologie utilizzate sono molteplici: learning by doing, lavoro di gruppo, peer education. Tali metodologie sono scelte in quanto "imparare facendo" è molto efficace per il lavoro manuale e artistico, "lavorare insieme" è uno dei precetti del progetto, "affiancare i più piccoli" è emersa come necessità a lavoro già iniziato. Il luogo di svolgimento dell’attività è il Centro Altra Casa, mentre l’installazione è collocata in Piazza Sanità.

  • ***Giochi dal mondo***

    Conosciamo il mondo attraverso il gioco. Laboratorio sui giochi del mondo

    Il laboratorio nasce dal desiderio di strutturare un’attività che possa stimolare la sperimentazione di giochi e giocattoli tradizionali di diversi paesi, allo scopo di favorire una riflessione sulle diverse culture e approcciare alla multiculturalità. Soprattutto, si è messo in evidenza come il gioco riduca le distanze e che, nonostante le diverse appartenenze culturali, tutti i bambini, i ragazzi e gli adulti giocano allo stesso modo. L’attività è rivolta a un gruppo di 16 ragazzi della fascia d’età compresa tra 10 e 12 anni ed è realizzata settimanalmente, da settembre 2018 a giugno 2019. Gli obiettivi sono la conoscenza delle tradizioni di altri paesi e, più in generale, la sensibilizzazione rispetto alle diversità culturali e di provenienza. Le attività sono programmate e realizzate dalla coppia di operatori di riferimento del gruppo. La metodologia utilizzata è quella esperienziale ed interattiva, infatti i componenti del gruppo sono coinvolti nella scelta del paese da esplorare. Inoltre, utilizzando il computer e la lavagna LIM, si è cercato di conoscere non solo la geografia di un dato paese ma anche gli usi, i costumi, la cucina tipica e la lingua. I membri del gruppo sono divisi in due squadre che sfidano in giochi specifici del contesto selezionato o con caratteristiche tipiche del paese in questione. Ogni squadra, nei diversi incontri, cumulano i punti che, alla conclusione delle attività, sanciscono la squadra vincente. Al termine delle attività, è stata prevista una merenda tipica del luogo esplorato.

  • ***Parlamentino. Gruppo Calimero, 6-8 anni***
Viene svolto una volta a settimana e spesso viene utilizzata, come setting, la stanza studio

    Parlamentino. Circle time di cogestione della vita del Centro

    Il laboratorio nasce dalla volontà di avere un momento di riflessione sulle attività e sugli eventi accaduti nel LET durante la settimana. Si attua così uno scambio che consente ai minori di riflettere, comprendere e controllare il proprio processo di apprendimento e verificare, insieme agli educatori e ai compagni, cosa sta accadendo nel sistema di relazioni e comportamenti all’interno del gruppo. L’attività coinvolge circa 48 minori suddivisi in tre sottogruppi: 6-8 anni, 9-11 anni e 12-16 anni. Dura tutto l’anno con un incontro a settimana nel sottogruppo. Sono coinvolte le coppie educative referenti di ogni gruppo del LET. La metodologia utilizzata è quella partecipativa dove i minori sono disposti in gruppo in una stanza apposita e si discute su ognuno in relazione a tre obiettivi: 1. responsabilità personale, che è data dalla partecipazione e dall’impegno mostrati nelle attività; 2. cooperazione, che dipende dalla capacità di collaborare con gli altri e di relazionarsi al gruppo di pari e con gli educatori in modo positivo; 3. rispetto delle regole, che riguarda la capacità raggiunta nel dare ascolto e attenzione alle regole sia di comportamento sia proprie delle attività svolte. In base alle abilità apprese dal minore è indicato un punteggio che rappresenta un gradino di crescita da lui raggiunto. Per far aumentare tale valore bisogna confermarlo per tre volte di seguito, poiché ciò gli consente di avere un andamento che premia la costanza dei comportamenti positivi e lo spinge verso un miglioramento che sia a lungo termine e non occasionale. La scelta del punteggio è accompagnata dalla spiegazione e dal confronto degli educatori con il minore e tra i minori stessi nell’ottica di promuovere una relazione interattiva e favorire il processo di autoconsapevolezza. Inoltre, una volta al mese viene svolto un incontro in plenaria che ha l’obiettivo di rafforzare l’appartenenza trasversale al LET stimolando la conoscenza degli altri. L’attività si svolge nella sede del LET.

  • ***Prima giornata***

    Vuoi giocare con me? Sfide tra squadre a colpi di pace e gentilezza

    Dopo la pandemia da Covid 19, che ha comportato un’uscita lenta e accompagnata da timori e stanchezza emotiva crescenti, le notizie diffuse dai media circa il conflitto armato scoppiato tra Russia e Ucraina, hanno avuto un forte impatto sui bambini e sulle famiglie. Gli educatori rilevano l’esigenza di spiegare ai bambini e ragazzi del LET cosa sia la guerra e quanto sia importante educare alla pace come pratica quotidiana, come stile di vita da adottare a partire dai piccoli gesti. Da queste riflessioni nasce l’idea di progettare un percorso educativo a tappe rivolto ai tre gruppi divisi per fasce d'età dai 6 ai 16 anni, ispirato alla ludopedagogia, sul tema della pace. I ragazzi hanno disputato delle vere e proprie sfide ludiche nel cortile della sede del LET, una volta al mese, da marzo a luglio 2022 presso l’Istituto Denza. Per disputare le “sfide” è stato scelto il gioco in quanto è ritenuto uno strumento educativo ad altissimo valore formativo, un pretesto per comunicare, capire, conoscere gli altri e se stessi, maturare il proprio rapporto con il mondo. In ogni “sfida” è stato affrontato uno specifico aspetto inerente al tema della pace. Il setting di gioco è stato allestito definendo gli spazi di azione per ciascun gruppo/squadra con tappeti/erba, predisponendo i materiali utili, e con la diffusione musicale. Di seguito sono indicate alcuni dei giochi realizzati nel corso degli incontri. Nell’attività “Le parole della gentilezza” all’accoglienza ciascun gruppo è stato sollecitato a riflettere sul valore della gentilezza e a scrivere una parola gentile ai compagni; i partecipanti hanno costruito un totem utilizzando materiali riciclati, una sorta di scultura, a cui hanno associato uno slogan ispirato alle parole gentili che si sono scambiati e che infine hanno presentato ciascuno agli altri gruppi. “Dentro e fuori” coinvolge i bambini agganciati durante le attività educative di strada. I temi della giornata sono stati la contaminazione e l’inclusione; le squadre sono state intenzionalmente mescolate e includendo anche i bambini esterni che, per l’occasione, sono stati invitati in sede. La giornata è risultata particolarmente significativa in quanto, attraverso le attività, anche i minori meno propensi all’accoglienza hanno avuto la possibilità di sperimentare il concetto di legame e di inclusione. Nella Caccia al tesoro i minori divisi in squadre hanno svolto la propria caccia. Gli indizi da risolvere hanno condotto ciascun gruppo al proprio tesoro, consistente in oggetti scelti appositamente con l’intenzione di sollecitare la costruzione di una scenetta teatrale, gioco conclusivo di ciascuna squadra, ispirato al tema della condivisione. Insieme alle mamme, iniziativa particolarmente significativa che ha previsto per una giornata il coinvolgimento delle mamme che hanno partecipato con gioia. In occasione della giornata conclusiva, nel parco dell’istituto Denza, le sfide si sono trasformate in festa. Tutti i ragazzi, in un grande girotondo, hanno giocato tenendo, metaforicamente, “il mondo nelle mani” per valorizzare il concetto di appartenenza e di rispetto di tutte le forme di Vita. All’aperto, le attività sono state svolte in un clima di reciprocità e spensieratezza.

  • ***Il gioco***
Momento iniziale di scambio visivo tra i partecipanti

    Il gioco della fiducia. Laboratorio sulla fiducia

    "Il gioco della fiducia" è un'attività educativa che rientra nell'ambito del laboratorio Ludo Ergo Sum, che prevede diverse attività ludico-ricreative, quali ad esempio: giochi di gruppo, di squadra, da tavolo, di logica, con le carte, musicali e giochi di altri tempi. L’attività è significativa perché promuove un processo di sviluppo emotivo, intellettivo e relazionale dei partecipanti, educando al rispetto delle regole, al confronto, alla competitività, all’autoconsapevolezza e alla gestione delle emozioni. Questo gioco si rivolge ai minori tra i 10 e i 16 anni e presenta le seguenti finalità: allenare le capacità attentive mediante un linguaggio non verbale e favorire un’esperienza di fiducia nell’altro e reciproca collaborazione, elemento basilare per la funzionalità di ogni relazione umana e per la costruzione di una sana autostima nei minori. Gli incontri si tengono ogni settimana, con una durata di un’ora circa. Partecipa e coordina le attività un educatore di riferimento. Ai ragazzi viene introdotta la tipologia di gioco che si andrà a svolgere e le relative finalità, vengono spiegate le regole e fornite le indicazioni, dopodiché si passa allo svolgimento del gioco. Alla fine degli incontri i minori e l’educatore ripercorrono quanto avvenuto, rintracciando e ridefinendo verbalmente i momenti più significativi. Le attività ludiche si svolgono in spazi specifici, interni ed esterni, del Centro (stanza grande, palestra, salone, cortile, giardino) e si servono, a seconda del gioco, di strumenti diversi (palle, carte, giochi da tavolo, segnaposti, corde, etc.).

  • Alla scoperta di Lecce. Breve soggiorno residenziale

    L’attività riguarda la preparazione e la realizzazione di un breve soggiorno residenziale a Lecce, tenutosi nei giorni 23 e 24 aprile 2023 e si colloca nel settore educativo. Gli operatori osservano che il gruppo di adolescenti che frequenta il LET, pur trascorrendo insieme buona parte del tempo scolastico ed extrascolastico, presenta difficoltà nell’accettare le diversità individuali. Inoltre, molti di questi ragazzi non si sono mai allontanati dalla propria città e alcuni dal proprio Rione, se non nelle esperienze residenziali che vivono con il LET. Per tali motivi, l’attività è significativa perché permette ai partecipanti di trascorrere delle giornate lontani dalla propria casa, aumentando la conoscenza reciproca e accrescendo il proprio bagaglio personale. Il soggiorno coinvolge 17 adolescenti. Gli obiettivi specifici sono: far comprendere ai partecipanti come si organizza la visita di una nuova città e stimolarli alla scoperta di nuovi luoghi; potenziare i rapporti tra i ragazzi, valorizzando la bellezza dello stare insieme. Il percorso prevede diverse fasi. La prima riguarda l’organizzazione del viaggio: i partecipanti sono coinvolti nella ricerca dell’alloggio e insieme agli educatori progettano l’itinerario, seguendo la metodologia partecipativa al fine di rendere i minori protagonisti dei propri percorsi educativi. Nella seconda fase si concentra la visita nella città di Lecce, soprattutto nel centro storico, condotta anche attraverso giochi e cacce al tesoro. Inoltre, per far in modo che l’esperienza fosse quanto più arricchente possibile si è organizzato un incontro con i coetanei che frequentano l’Istituto Salesiano di Lecce, nel corso del quale si è sviluppato un momento di confronto tra pari al fine di favorire uno scambio di esperienze. È stata scelta la città di Lecce, capitale della cultura nel 2015, soprattutto perché il suo patrimonio artistico e culturale si presta ad essere visitato a piedi. Si è alloggiato presso l’Oasi Tabor a Nardò, struttura con ampi spazi funzionali anche per i momenti di gruppo.

  • Cooperativa sociale Raggio di Sole

    Raggio di Sole è una cooperativa sociale, costituita nei primi anni Duemila, con sede ad Afragola, in provincia di Napoli. Nell’ambito delle politiche per l’infanzia e l’adolescenza, la cooperativa si occupa di asili nido e scuole per l’infanzia. In questo settore, Raggio di Sole gestisce 85 strutture per bambini da 0 a 36 mesi, in 13 regioni italiane. Rispetto alla collaborazione con il Comune di Napoli, nel 2023 la cooperativa avvia la propria attività nel territorio di Scampia (Napoli), gestendo in convenzione con il Comune il LET.

  • Una casa per tutti. Percorso sull'autonomia abitativa

    Nell’ambito del progetto Pag è organizzato un percorso di approfondimento legato ad alcuni aspetti dell’autonomia abitativa. È rilevata dall’équipe una forte discrepanza tra la realtà e l’idea che i destinatari hanno del vivere da soli, a fronte della quale gli educatori realizzano un laboratorio che mira a fornire informazioni teoriche ai destinatari, li impegna in prima persona nella ricerca attiva di un’abitazione e li mette a confronto con agenzie immobiliari e con proprietari di casa. I destinatari che partecipano a questa attività sono 10, di cui 7 ragazzi (5 stranieri e 2 italiani) e 2 ragazze entrambe italiane. La fascia di età dei destinatari è 17-18 anni. Gli obiettivi principali dell’intervento sono far prendere coscienza ai destinatari della complessità e delle molteplici responsabilità che comporta il vivere da soli. Gli effetti che si attendono sono consapevolezza del mercato immobiliare, della gestione economica e partica di una casa, delle responsabilità nella sua manutenzione, della gestione dei contratti delle utenze e delle relative fatture. L’attività realizzata a gennaio 2020 prevede due incontri, della durata di tre ore. All’attività partecipano gli educatori e i mediatori linguistico culturali del progetto che sono a supporto dei destinatari, affinché non ci siano incomprensioni per i linguaggi tecnici, e intervengono, in due momenti diversi, un referente di agenzia immobiliare e un proprietario di casa. Nel primo incontro è realizzata una breve introduzione dell’argomento alla presenza del referente dell’agenzia immobiliare. Gli argomenti trattati sono: la ricerca dell’immobile, i requisiti per prendere in affitto una casa (contratto di lavoro, busta paga, se stranieri permesso di soggiorno ecc.), le spese da sostenere (quota di compromesso, pagamento agenzia immobiliare, deposito cauzionale, prima mensilità di affitto), le diverse tipologie di contratti di affitto ecc. I partecipanti rivolgono all’agente immobiliare una serie di domande mirate a chiarire dubbi e perplessità. Gli educatori e i mediatori dell’èquipe proseguono l’intervento introducendo la riflessione sulla scelta della zona dove prendere in affitto una casa, considerando i parametri che guidano tale scelta come la distanza dal lavoro, le modalità di spostamento (autonome o mezzi pubblici), la sicurezza della zona, i servizi offerti. Nel secondo incontro è previsto un incontro con un proprietario di casa per discutere di autonomia abitativa diritti e doveri, manutenzione casa, scadenze pagamenti, rapporti con il vicinato. Nei passaggi successivi dell’incontro, gli educatori e i mediatori del progetto, attraverso la metodologia del circle time, aprono uno spazio di confronto con i destinatari affinché possano emergere e affrontare insieme paure, insicurezza, fantasie ecc. Gli strumenti utilizzati sono lavagna a fogli mobili, video proiettore, pc per la ricerca. Il luogo di svolgimento dell’attività è presso il centro interculturale sede delle attività trasversali del progetto.

  • Le ali della libertà. Laboratorio sui diritti

    Nell’ambito del progetto “Peer Education Center” è realizzato un lavoro sulla promozione della Convenzione dei diritti dell'infanzia e adolescenza dell’Onu, attraverso attività di gruppo finalizzate alla realizzazione di un quadro sui diritti. L'opera realizzata alla fine di un percorso educativo riunisce il lavoro dei singoli ragazzi e la loro percezione dei diritti per poi unificarla in un’esperienza partecipata, lavorando sulla partecipazione attiva e sulla peer education. Tale attività è significativa perché promuove la conoscenza dei diritti da parte dei ragazzi e risponde al bisogno di confrontarsi e imparare a lavorare in gruppo integrando le esperienze di ogni singolo adolescente. Destinatari sono 15 ragazzi e ragazze tra i 15 e i 18 anni della VIII municipalità del comune di Napoli. Gli obiettivi specifici sono i seguenti: la valutazione della reale percezione del tema dei diritti da parte dei giovani del territorio; lo sviluppo della capacità espressiva e della rappresentazione delle idee; la promozione della partecipazione attiva su un tema scelto e il lavoro in team. L'attività si sviluppa attraverso 9 incontri della durata di 2 ore ciascuno. Nel corso del primo incontro, ai partecipanti è proposta la visione del film "Spicchio", girato sul territorio dell'area nord di Napoli da Arciragazzi e incentrato sul lavoro minorile e i diritti dei minori, e il confronto sui temi proposti. Negli incontri successivi, dopo la lettura condivisa della Convenzione, ragazze e ragazzi sono accompagnati da un’esperta di arte per la progettazione e la rappresentazione di un lavoro personale, che prevede la realizzazione di un'opera grafica per ciascun partecipante, mentre l’educatore svolge una funzione di facilitatore. Attraverso il circle time si conduce un confronto di gruppo per raccogliere gli elementi significativi da tematizzare in un’unica rappresentazione grafica, un quadro realizzato con esperti esterni che lavorano quotidianamente sul tema dei diritti. Le metodologie utilizzate sono: il circle time per il confronto di gruppo; la peer education, attraverso la condivisione delle esperienze comuni dei ragazzi per lavorare sulla capacità di confronto e di espressione dei singoli e saper rappresentare un lavoro riconosciuto dal gruppo; la partecipazione attiva (riprendendo la scala della partecipazione di Hart). Il laboratorio si sviluppa presso la sede del laboratorio d'arte.

  • ***Accoglienza gruppi genitori***
Questa foto ritrae il primo incontro avvenuto nella parrocchia SS AA Pietro e Paolo il 1/2/23; qui gli operatori hanno spiegato obiettivi e motivazioni del percorso che iniziava e hanno lanciato un Brain storming sulle aspettative e sulla tematica “Affettività”

    Educare alle Relazioni. Bisogni, emozioni e sentimenti dei nostri figli

    L’attività consiste in un ciclo di incontri informativi/formativi aperto alla cittadinanza, rivolto ad un gruppo di genitori e incentrato su tematiche relative all’accudimento emotivo dei figli. L’idea nasce dal confronto con i referenti delle realtà territoriali informali (parrocchie e associazioni del quartiere) che, sempre più spesso, rilevano nei genitori, richieste di aiuto circa la gestione della relazione con i loro figli adolescenti. Molti genitori appaiono scoraggiati o arrabbiati, mentre i ragazzi spesso si mostrano chiusi al confronto. Il percorso nasce quindi, per sensibilizzare e approfondire i bisogni relazionali/emotivi dei figli, le modalità di comunicazione/interazione genitori-figli partendo da un’autoriflessione delle figure di accudimento al fine di offrire strumenti utili a migliorare gli stili comunicativi e relazionali del proprio nucleo familiare. Il ciclo di sette incontri con cadenza quindicinale e della durata di 3 ore ciascuno, condotti da due educatrici dell’équipe del Polo, si rivolge ad un massimo di venticinque famiglie del territorio, con figli tra gli 8 e i 12 anni. Ogni incontro, propone un approfondimento sui bisogni relazionali ed emotivi dei bambini, per stimolare una riflessione sulle modalità di comunicazione - interazione che gli adulti stessi adottano nei confronti dei propri figli; quali emozioni e sentimenti attraversano i nostri figli in un’età che rappresenta la “trasformazione”, quali sono i loro bisogni e cosa posso fare, come genitore, per migliorare la comunicazione ed essere di sostegno e supporto. Si conclude con una riflessione e condivisione sulle possibili strategie/buone pratiche di cambiamento da utilizzare in famiglia per migliorare e supportare la relazione genitori figli. Attraverso la metodologia del brain storming e role playing sono proposte ai genitori riflessioni su ciò di cui si parla in famiglia rendendoli protagonisti mediante anche di una delle consegne: “In famiglia parliamo di…”. Attraverso gli strumenti le carte dei bisogni Erikson, Memory delle emozioni, gioco dell’oca delle emozioni, si fanno emergere strategie e modalità educative agite nella relazione con i figli anche attraverso consegne concrete da realizzare a casa. Le attività si svolgono presso la Parrocchia SS.A.A. Pietro e Paolo in Via Filippo Bottazzi, 29 (Soccavo).

  • ***Attività teatro***

    Appunimm' teatro di comunità. Abitare la strada

    L’attività riguarda un percorso, ideato, progettato e realizzato a partire da gennaio 2019, tale dispositivo rientra tra gli interventi educativi di strada progettati dal LET. Nello specifico, tale azione, si ispira all'educazione popolare e all'animazione socioculturale, derivata nell'educazione informale e non formale attraverso la pedagogia teatrale con metodi di partecipazione e cittadinanza, costruzione e rafforzamento di reti sociali. Si tratta di una serie di azioni rompighiaccio che prevedono il coinvolgimento della comunità attraverso il teatro sociale e il gioco agita su tre municipalità del comune di Napoli I, II e VI (centro, decumano, periferia). Il percorso si rivela significativo, perché pone un'osservazione interterritoriale, utilizza il corpo e il gioco come strumento educativo, facilita l’interazione, attraverso attività di ludopedagogiche. Le attività sono proposte senza proporre un setting fisso, seguendo il flusso della strada, contattando e provando ad interagire con i diversi soggetti che abitano e transitano nelle aree indicate adolescenti e, in generale, la comunità tutta. In questa azione, la strada si configura come spazio privilegiato dell’azione educativa. I destinatari sono adolescenti e giovani adulti che gravitano, oscillano, sostano in strada in diverse ore della giornata. Gli obiettivi dell’attività sono in generale, sviluppare una visione del territorio come spazio proprio di chi lo abita e far sentire la propria opinione attraverso il teatro e altre azioni; soprattutto, per i più giovani, riscoprire il tempo e il valore del gioco, dello stare insieme e dell’espressione del proprio pensiero. Negli anni si sono aggiunti la costruzione e il rafforzamento della rete sociale, la socializzazione di saperi e l'ascolto partecipativo con micro-comunità in spazi informali. L’attività di strada prevede un momento settimanale a rotazione tra le tre Municipalità, durante il quale la metà équipe inter-educativa composta dagli educatori dei tre diversi LET coinvolti (Centro educativo territoriale La bussola, consorzio Gesco, Officina dei Sogni cooperativa Assistenza Territorio, Stelle sulla Terra associazione Terra Mia). Propone diverse azioni collegate al teatro e condotte attraverso metodologie relative all’approccio della ludopedagogia e del Teatro sociale. Come su indicato le azioni si articolano in: interviste, provocazioni ludiche, installazioni corporee, incursioni meta-teatrali. Tra i diversi strumenti utilizzati, oltre il corpo degli operatori, si citano a titolo esemplificativo: teli, bongos, kamishibai, nasi, frisbee, telefoni, microfoni, social media. Gli spazi pubblici nei quali è condotta l’attività variano. Diverse azioni si concentrano nelle seguenti località: piazza De Franchis, piazza Bisignano, i giardini di Claudia Madre Russo, Corso Sirena, Palazzo di Magliano ('Ncopp'e cas'), piazza Dante e piazza Plebiscito. Canali social:

  • Laboratoratorio di Educativa Territoriale Lilliput

  • Allenarsi alla bellezza. Laboratorio di circo sociale

    L'attività riguarda il laboratorio di circo e si colloca nel settore educativo e preventivo. Il laboratorio si ispira al significato attribuito al circo dalla Fondazione Patrizio Paoletti, secondo la quale le pratiche circensi possono contribuire a promuovere il benessere sociale e i diritti dell’infanzia. Alla luce delle fragilità del territorio e dei risultati riscontrati da questo percorso negli scorsi anni, il laboratorio rappresenta un momento di incontro e scambio per i partecipanti e si rivela significativo perché si propone di fornire strumenti per lo sviluppo dell'intelligenza emotiva e della capacità di prefigurarsi il futuro. Il laboratorio si rivolge a bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni, suddivisi in due gruppi differenziati in base all' età. Gli obiettivi sono i seguenti: incentivare nei partecipanti la percezione del proprio corpo, l'espressione emotiva e la cura della loro salute; aumentare tramite azioni specifiche la consapevolezza e la capacità di ascolto e di accoglienza di tutti, affrontando i tempi della "diversità", dell'incontro culturale e di genere. Per ciascuno dei due gruppi è previsto un incontro settimanale, della durata di due ore. Il laboratorio prevede una prima fase di riscaldamento con esercizi a corpo libero, una fase intermedia durante la quale ciascun partecipante in base alle proprie attitudini, sceglie quale strumento utilizzare, guidati dall’operatore di riferimento, ed una fase finale durante la quale, attraverso un circle time, ciascuno dei partecipanti espone un proprio feedback rispetto all' attività svolta. Tra gli strumenti utilizzati ci sono palle, birilli cerchi, flowerstick, rulli ,tessuti proiettore, casse, fularini. L'approccio impiegato afferisce alle metodologie “Circo sociale” e “Pedagogia per il terzo Millennio”. Il laboratorio si conclude con uno spettacolo finale al quale sono invitate le famiglie dei partecipanti. La sede del laboratorio è il teatro Nord di Piscinola.

  • ***Dimostrazione con maestro***

    Educare alla disciplina e alla competizione sportiva. Laboratorio di judo

    L’attività riguarda un laboratorio sportivo incentrato sul judo, che promuove un’educazione fisica completa. Il Centro diurno, grazie ad un protocollo di intesa con l'Associazione sportiva dilettantistica GymNagar Futura, ha la possibilità di proporre ai partecipanti la pratica di questa disciplina che, oltre alla sfera puramente fisica, ha un ruolo determinante in termini psicologici, educativi e sociali, forma alla socialità, alla lealtà, all’amicizia, al rispetto delle regole e all’accettazione delle sconfitte: tutti aspetti fondamentali nel processo di crescita. Per tale motivo questo percorso risulta significativo. Tale attività, rivolta a tutti i minori partecipanti al Centro, viene differenziata in due corsi in base all’età di questi ultimi per poter proporre percorsi più adeguati. Gli obiettivi perseguiti dunque sono duplici, atti a stimolare l’equilibrio mentale e fisico. Da un lato si educa al rispetto delle regole, della gerarchia e delle norme generali per il vivere civile e si incentiva lo sviluppo di capacità psicologiche come l’autostima, la concentrazione e il controllo dell’aggressività. Dall’altro, si aiuta a fortificare il corpo garantendo un equilibrato sviluppo delle caratteristiche auxologiche del singolo e stimolando e perfezionando la qualità dei gesti e dei movimenti. Le attività si concretizzano in un’ora di pratica settimanale per ogni gruppo. La metodologia utilizzata, sia segmentaria che globale parte da movimenti molto semplici, stimolati con attività ludico- motorie, e serve per creare gli input motori necessari alla realizzazione di un lavoro che interessi tutto il corpo e che quindi renda possibile la realizzazione delle tecniche del judo. I corsi sono portati avanti da due maestri, tecnici del judo regolarmente iscritti alla Fijlkam, unica federazione riconosciuta dal CONI. L’ambiente in cui si pratica tale attività è il dojo, nel nostro caso presso la sede della GymNagar in piazza Cesarea a Napoli.

  • ***Cassetta postale***
I bambini hanno realizzato una cassetta postale di colore blu utilizzando materiali da riciclo e pittura acrilica, per segnalare e prevenire il bullismo.

    Un nodo blu contro bullismo. Laboratorio contro la violenza

    L’attività riguarda un percorso sui temi del bullismo e della violenza attraverso la proposta di momenti laboratoriali, giochi e altre azioni. Il percorso si inserisce nel settore educativo e preventivo ed è significativo perché risponde alla necessità, rilevata dagli operatori, di favorire la comunicazione e la condivisione di racconti personali, ad esempio sulle esperienze da bullo e da vittima. I destinatari sono minori di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Gli obiettivi sono: lo sviluppo di capacità che consentano di gestire e manifestare le proprie emozioni e la realizzazione di un progetto comune. Le attività si concentrano in cinque giorni di incontri, organizzati e condotti dagli educatori di riferimento. Sono previste diverse azioni, quali ad esempio: giochi di ruolo, che ricostruiscono situazioni di violenza per riflettere sull’esperienza e sul ruolo del bullo, della vittima e degli spettatori, e la realizzazione di una cassetta postale di colore blu, collocata all’ingresso dell’istituto per raccogliere, in maniera anonima, le eventuali segnalazioni di episodi di bullismo da parte di bambine e bambini. Nella fase conclusiva del percorso è prevista la realizzazione di un nodo blu, simbolo della giornata sul bullismo, e il confronto dei partecipanti su questo tema. Partecipano alla fase conclusiva anche gli studenti dell’Istituto scolastico Suore degli Angeli. La metodologia utilizzata fa riferimento all’approccio peer to peer. L’attività è svolta sia nei locali interni sia nel giardino dell’Istituto. vità è svolta sia nei locali interni sia nel giardino dell’Istituto.