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Allenarsi alla bellezza. Laboratorio di circo sociale
L’attività riguarda l’insegnamento dei fondamenti dell’acrobatica, della giocoleria, dell’equilibrismo e dell’improvvisazione teatrale. È un nuovo tipo di intervento sociale, che sfrutta le arti circensi come strumento pedagogico, per promuovere lo sviluppo della persona. È significativa per il contesto nel quale è attuata perché le potenzialità ludiche trasformano il circo sociale in un programma educativo informale, che mira a diffondere il benessere psico-fisico, in un territorio dove sono presenti molteplici fragilità. I destinatari sono 12 minori, di età tra 6 e 11 anni e 12 minori tra 12 e 16 anni, distinti in due gruppi. L’obiettivo generale è l’incentivazione della percezione del proprio corpo, l’espressione emotiva e il benessere fisico. Gli obiettivi specifici sono l’aumento delle competenze tecnico/motorie, attraverso l’allenamento, l’incremento dell'autostima e della capacità di resilienza. Le arti circensi rappresentano un mezzo attraverso il quale far sperimentare ai ragazzi modi di stare insieme e di comunicare alternativi. Sono previsti due incontri alla settimana della durata di sei ore. L’equipe è composta da due operatori del circo Corsaro e due del LET. La lezione è suddivisa in un primo momento di ri-trovo del luogo, del gruppo, dei singoli, delle motivazioni attraverso giochi e altre modalità che riscaldano e preparano gli animi al lavoro; un secondo momento di riscaldamento del corpo in funzione delle abilità da affrontare; poi, concentrazione su acquisizioni tecniche delle abilità del giorno. La metodologia prevede l’apprendimento delle abilità circensi e propone una modalità pedagogica di accompagnamento alla crescita e allo sviluppo dell’individuo con alcuni tratti in comune con il metodo Montessori. Queste attività hanno in comune l’utilizzo del gioco come strumento principe, attraverso il quale stimolare l’apprendimento di schemi motori, cognitivi e socio-affettivi. Gli strumenti utilizzati sono palle, birilli, cerchi, flowerstick, rulli, tessuti, trapezio, piattini, buste, tappeti, stereo, computer, proiettore, casse, fularini, diablo. Il percorso si conclude con uno spettacolo finale, espressione del lavoro svolto e momento di incontro con le famiglie. Le attività si svolgono presso il Teatro area nord, dotato di ampi spazi, essenziali per tale attività.
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Pachamama Comunità terra: la cura di ogni giorno. Laboratorio di Carnevale
L’attività consiste nell’organizzazione di laboratori, sia nel LET sia nel territorio di riferimento, per la parata del Carnevale sociale svolta con la Rete Educativa Sanità (enti del terzo settore, scuole e parrocchie). Il tema rappresentato è la cura che ogni individuo deve avere nei confronti dell’ambiente circostante, tematica che si aggancia al lavoro che già da tempo si sta svolgendo all’interno dei laboratori con i tre gruppi del LET. Il bisogno nasce dalla preoccupazione da parte dei bambini e ragazzi frequentanti il LET sul destino del nostro pianeta. I destinatari sono bambine e bambini, ragazze e ragazzi del centro di educativa territoriale e che frequentano piazza Miracoli. Le attività promosse perseguono i seguenti obiettivi: prendersi cura di sé stessi, della propria comunità di appartenenza e dell’ambiente. L’attività ha la durata di un mese circa, con incontri settimanali svolti nel LET e in piazza Miracoli e si conclude con una festa di Carnevale a cui prendono parte tutti gli enti della rete. Sono coinvolti i sei operatori del LET per l’attività interna e i due operatori della linea d’azione di Abitare la strada per l’attività esterna. Il laboratorio artistico proposto riguarda la costruzione di scatole di cartone per costruire una piramide, che rappresenta la tutela ambientale, e le impronte che delineano il percorso verso di essa. Ogni partecipante costruisce la propria scatola, utilizzando cartone riciclato, nastro adesivo di carta, colla vinilica e pittura, e le impronte con foglio bristol colorato, al cui interno è indicato uno slogan sulla tutela ambientale. Tutto il materiale prodotto è spostato in piazza Sanità dove gli educatori lo assemblano, dando vita alla piramide. La metodologia utilizzata è la progettazione partecipata: sono raccolte le proposte e le idee dei ragazzi sui lavori da realizzare; il laboratorio, seppur diviso in gruppi, consente di farli sentire attori protagonisti di un’opera collettiva. Gli spazi utilizzati sono i locali del LET, piazza Miracoli, per coinvolgere i ragazzi che frequentano l’area, e piazza Sanità, dove si è svolto l’evento conclusivo, per allargare la partecipazione all’intero quartiere.
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Le scale della cultura: un'opera di street art. Laboratorio di lettura e creatività
L’attività riguarda la realizzazione di un’opera di street art sulle scale di via Luca Samuele Cagnazzi, nella III Municipalità del Comune di Napoli, dove abitava il famoso poeta napoletano Ferdinando Russo. Nasce dall’idea di voler difendere e celebrare i libri e la cultura attraverso le immagini, coinvolgendo bambine e bambini che vivono nel quartiere. I destinatari sono i minori di età compresa tra 9 e 13 anni che partecipano alle attività del Centro, scelti in base ai loro moduli laboratoriali di appartenenza. L’obiettivo è avvicinare bambini che si recano a scuola e adulti che vivono o passano per il quartiere alla cultura, far riscoprire l’importanza dei libri e di coloro che hanno contribuito a rendere la città di Napoli famosa in tutto il mondo. L’iniziativa prevede attività laboratoriali per tutto il mese di giugno, dal lunedì al venerdì. Tali attività sono condotte dagli educatori del Centro e sono basate su: lettura di libri, verbalizzazione da parte dei bambini dei libri letti; scelta dei titoli da utilizzare per la realizzazione dell’opera, rappresentazioni grafico-pittoriche direttamente sulla scala. Su ogni alzata dei gradini c'è, infatti, il titolo di un libro, di una poesia o di una favola letta e commentata nel corso del laboratorio. Le attività sono svolte nella sede del Centro e nei pressi della scalinata. La “Scala culturale” è stata presentata nel corso di un evento tenutosi a luglio 2022, al quale hanno preso parte bambine e bambini del Centro con le loro famiglie, la Municipalità e alcuni rappresentanti della regione Campania.
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Educazione sentimentale: dubbi e perplessità durante la preadolescenza. Laboratorio di Lettura
Nell’ambito del laboratorio di lettura del Centro diurno è realizzato un approfondimento sul tema della sessualità, in risposta all’osservazione di un’esigenza emersa nel gruppo dei minori di età compresa tra 11 e 14 anni. In questa fase, ragazze e ragazzi vivono un momento ricco di cambiamenti, fisici ed emotivi, e le conoscenze sul tema sono spesso limitate a “voci di corridoio” o video sui social network che possono fornire informazioni parziali o inesatte. I destinatari sono, dunque, ragazze e ragazzi di età compresa tra 11 e 14 anni che partecipano alle proposte del Centro. Il fine dell’attività è chiarire gli aspetti ambigui legati all’argomento e fornire le informazioni necessarie per la conoscenza della tematica e per un’adeguata prevenzione. L’attività consiste nella lettura di testi tratti dai libri di scienze, attualmente in uso presso la scuola interna, nella visione e ascolto di contenuti audio–video brevi, semplici e ad alta fruibilità. La scelta di proiettare contenuti video in accompagnamento ai testi letti nasce dall’esigenza di mantenere alta l’attenzione e fornire un’immagine visiva di quanto letto, in modo tale da precisare e fissare i contenuti utilizzati. Al termine di ogni lettura e ogni proiezione segue un confronto, agevolato dall’organizzazione in semi-cerchio del gruppo e accompagnato dalle educatrici del Centro e dalla professoressa di Scienze della scuola interna. I sotto-temi trattati nel ciclo di laboratori affrontano diversi argomenti quali, lo sviluppo del corpo, i segnali fisici ed emotivi della crescita, l’innamoramento, la formazione dell’identità sessuale, i metodi contraccettivi. L’attività ha cadenza settimanale, nel bimestre marzo – aprile 2022, ed è svolta nei locali della scuola, presso l’aula dedicata al laboratorio di lettura.
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Il linguaggio metaforico ne L’Aleph. Laboratorio sull’uso della poesia
L’attività rientra all’interno del laboratorio L’Aleph, laboratorio multimediale dedicato alla metacognizione e al pensiero riflessivo. Nello specifico, l’attività documentata si colloca nel settore educativo e riguarda il linguaggio metaforico e la poesia. A fronte della diffusione tra ragazze e ragazzi dell’educativa di stereotipi e pregiudizi, gli operatori rilevano l’esigenza di dotarli di strumenti cognitivi e informazioni che li aiutino nel superamento di tali stereotipi e nello sviluppo di un pensiero autonomo. In tal senso, il linguaggio poetico contribuisce a rafforzare la capacità di leggere la realtà attraverso significati plurali. Il laboratorio è indirizzato a un gruppo di 16 minori di età tra 11 e 14 anni. L’obiettivo riguarda il rafforzamento della capacità di usare il linguaggio poetico, sviluppando le competenze metacognitive dei partecipanti. L’attività prevede l’articolazione flessibile di una serie di azioni che si svolgono nel corso di una settimana, con la presenza di due operatori. Nel corso degli incontri è affrontata la lettura di una poesia, scelta dagli operatori anche in base alle tematiche di interesse dei partecipanti. La lettura è seguita da una discussione sul testo, che si concentra sia sui significati sia sulle motivazioni e sul contesto in cui è maturata la scrittura. L’attività può concludersi con due differenti percorsi: nel primo caso è prevista la registrazione della lettura del testo e la raccolta di fotografie, riferite alla poesia e scattate all’esterno, sintetizzate in un video; nel secondo caso ogni partecipante rielabora la poesia letta, producendo un testo poetico personale. Il laboratorio si svolge nella sede del LET e nel territorio circostante.
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Brain Training. Laboratorio per sviluppare le capacità mnemoniche
L’attività fa parte del laboratorio Brain Training e consiste in una serie di giochi di ruolo e di società, in presenza e on line, al chiuso e negli spazi aperti dell’educativa. Si tratta di un intervento nel settore educativo. L’attività è selezionata in seguito a una riflessione, da parte degli operatori, relativa alle difficoltà nelle capacità mnemoniche riscontrate da ragazze e ragazzi in età scolare. Tali difficoltà possono avere importanti ripercussioni sul rendimento scolastico. Il laboratorio si rivolge a otto minori di età compresa tra 11 e12 anni, seguiti dagli educatori dell’equipe stabile. Gli obiettivi sono il miglioramento delle capacità mnemoniche dei partecipanti, delle capacità di problem solving, di decision making e dell’attenzione. L’attività ha una durata di sei mesi, sono previsti uno o due incontri settimanali in alternanza con gli altri laboratori in calendario. Per ciascun incontro gli operatori predispongono un gioco mnemonico, basato su gadget tecnologici o semplicemente su materiale cartaceo, e decidono se la partecipazione sarà individuale o di gruppo. I giochi selezionati sono di cooperazione, culturali, di logica e deduttivi, o mirati a valutare la prontezza di riflessi. È inoltre prevista una classifica dei partecipanti che tiene conto dei risultati ottenuti duranti gli incontri. Si favoriscono i giochi basati sui gadget tecnologici, in quanto consentono un migliore utilizzo della memoria visiva rispetto ai supporti cartacei poiché questi ultimi non permettono una focalizzazione continua sul lavoro da svolgere. Le attività sono svolte presso la sede dell’educativa.
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Circoloco. Laboratori di circo
I laboratori di attività circensi si collocano nell’ambito delle attività educative e si sviluppano attraverso la proposta di un insieme di esercizi di base e avanzati. Le attività proposte impegnano i ragazzi in percorsi di equilibrismo e giochi ed esercizi con attrezzature (piatti cinesi, palline, diablo). L’attività è uno spazio di sperimentazione sull’espressività, sul corpo e sull’emotività, risponde al bisogno di sviluppare capacità che implicano ritmo, equilibrio, coordinazione, concentrazione ed è scelta perché permette di lavorare in maniera trasversale su tutti i gruppi. I destinatari sono, infatti, tutti i ragazzi e le ragazze dei tre gruppi (6-10, 11-13 e 14-16 anni) che frequentano il LET. Gli obiettivi del laboratorio sono: consolidare e rafforzare l’autostima e favorire lo sviluppo di una coscienza individuale e di gruppo. L’attività coinvolge gradualmente i ragazzi in esercizi a corpo libero e nell’utilizzo di attrezzi. Si articola in un incontro settimanale di due ore, per otto mesi; ciascuno dei tre gruppi è gestito da due educatori di riferimento e da un tecnico esperto. Il focus degli incontri è completamente partecipativo e tutti i ragazzi hanno un ruolo attivo sia nel processo decisionale sia nella sua valutazione. Gli incontri sono realizzati partendo dall'apprendimento non formale e mutuo tra i partecipanti, con l'uso di metodologie attive. Negli incontri è previsto uno spazio per la riflessione attraverso i circle time che consentono a ciascun partecipante di avere e ricevere attenzione in uno spazio-tempo delineato, di essere coinvolto, di potersi esprimere, di ascoltare l’altro, di sentirsi parte integrante. Questi strumenti, inoltre, aiutano i ragazzi a riflettere e a sviluppare il senso di appartenenza al progetto. Nel mese di giugno 2022 un gruppo di 12 ragazzi aderenti al laboratorio ha partecipato con una performance al primo festival di circo e teatro sociale a San Nicola la Strada. Il laboratorio si svolge sul terrazzo all’aperto della sede del LET.
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Musica in scena. Laboratorio di espressività sonoro-musicale
L’attività consiste nell’ascolto di brani musicali e in attività connesse per consentire ai partecipanti di sperimentare le proprie emozioni e quelle altrui attraverso varie identificazioni di ruolo. Questa attività è rappresentativa di un percorso laboratoriale durato diversi mesi, centrato sul tema della fantasia. I bisogni rilevati da parte dell’equipe educativa si concentrano principalmente nell’area immaginativa e delle rappresentazioni delle emozioni dell’altro. La difficoltà dei bambini a lavorare con l'immaginazione e la fantasia può presentare importanti ripercussioni nell’ambito delle relazioni sociali soprattutto nell’aera della competenza emotiva (riconoscere, comprendere e gestire le emozioni). Il laboratorio si rivolge a bambini di età compresa tra gli 8 e i 10 anni. Con il laboratorio di espressività sonoro-musicale si intendono raggiungere due tipologie di obiettivi, relativi al miglioramento della capacità immaginativa e della competenza emotiva. L’attività è realizzata con cadenza settimanale, della durata di 90 minuti, e la presenza di due educatori attivatori dell’esperienza. La metodologia prevede l’utilizzo del corpo, della voce e di alcuni strumenti (strumentario Orff) per drammatizzare scene di vita quotidiana svolte all’interno di vari contesti. Gli incontri si dividono in tre fasi: riscaldamento, drammatizzazione, verbalizzazione. Durante il riscaldamento, con l’ausilio della musica, i bambini sono stimolati a muoversi nello spazio, imitando le movenze proposte dagli educatori. Durante la seconda fase, c’è un narratore che racconta una storia e i bambini sono invitati a drammatizzare ciò che viene detto, identificandosi di volta in volta con i vari personaggi, con l’ausilio di una musica in sottofondo. Il narratore cerca di adeguare il racconto ai tempi del gruppo, adottando tecniche di rispecchiamento e imitazione. Nell’ultima fase avviene la riflessione e la condivisione di ciò che è accaduto durante il laboratorio accrescendo l’uso e il miglioramento del lessico emotivo. L’attività viene svolta all’interno del LET.
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Una stanza tutta per noi. Il gruppo genitori come promotore di condivisione, riconoscimento e confronto
L’attività consiste in una serie di incontri per genitori, finalizzati a un confronto in merito ai diversi aspetti dei percorsi seguiti all’interno del servizio. La scelta ricade su questa attività poiché il lavoro all’interno del gruppo ha un impatto significativo all’interno dei percorsi familiari, favorisce il rafforzamento dei rapporti di fiducia nei confronti del Polo e la costruzione di una rete di famiglie solidali tra loro sul territorio. I destinatari sono i genitori seguiti nei percorsi di accompagnamento genitoriale e di educativa domiciliare, scelti sia per facilitare il riconoscimento tra nuclei che svolgono lo stesso percorso sia per stimolare il confronto rispetto a esperienze diverse. Gli obiettivi dell’attività sono: l’elaborazione delle esperienze vissute attraverso la riflessione di gruppo, la condivisione delle informazioni e delle conoscenze acquisite durante i percorsi, trasformandole in patrimonio comune; infine, l’individuazione, tramite il confronto, delle strategie funzionali per affrontare le dinamiche familiari. L’attività è sviluppata in due moduli, ciascuno di tre incontri, e vede coinvolti due componenti dell’equipe: un educatore e uno psicologo. Il dispositivo metodologico scelto è quello narrativo, quale importante strumento di indagine esistenziale ma anche di progettualità del sé. Nell’ambito degli incontri si propongono delle letture, come “I tre Porcellini”. In seguito alla lettura, i genitori riflettono sul percorso intrapreso presso il Polo e individuano, attraverso alcune schede, i momenti in cui percepiscono la propria casa, intesa come nucleo familiare, rispettivamente di paglia (fragile), di legno (sufficientemente stabile), di mattoni (solida), come le case costruite dai tre porcellini. Tali momenti sono condivisi con il resto del gruppo. Gli incontri si svolgono nella stanza più spaziosa del Polo, che consente di accogliere un numero cospicuo di utenti, garantendo al contempo la sicurezza e il rispetto delle norme anti Covid-19.
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Nuove tecnologie: isolamento sociale e genitorialità. Percorsi formativi-informativi
L’attività concerne un ciclo di incontri, rivolti ai genitori, dedicati al tema dei rischi correlati alle tecnologie, soprattutto nel corso dell’adolescenza. L’esigenza di affrontare questa tematica deriva da un preliminare lavoro di confronto tra gli operatori del Polo e i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza aventi figli minori, svolto presso la sede della sala consiliare della Municipalità e organizzato con il sostegno dell’equipe REI, che ha coinvolto circa 50 partecipanti. In tale occasione è emerso un particolare bisogno di confrontarsi sui temi dell’isolamento sociale degli adolescenti, conseguente all’uso sregolato delle nuove tecnologie. Da ciò è maturata l’idea di organizzare il ciclo di incontri su tale tematica. Destinatari dell’attività sono una decina di genitori interessati alla tematica. L’obiettivo specifico del percorso è lo sviluppo di una riflessione sull’uso delle tecnologie e la ricerca comune di soluzioni per affrontare eventuali criticità. Il percorso ha una durata di circa quattro mesi, con cadenza quindicinale. Ciascun incontro, della durata di due ore circa, è co-condotto da un educatore e uno psicologo dell’equipe. Nel corso di ogni incontro i conduttori presentano un aspetto specifico della tematica, sul quale stimolano la riflessività e l'apprendimento attivo del gruppo, favorendo la creazione di un sapere condiviso, relativo sia alle motivazioni profonde connesse all’uso delle tecnologie sia alle eventuali strategie di fronteggiamento. Rispetto ai sottotemi affrontati, particolare attenzione è dedicata alle modalità per sviluppare un corretto utilizzo delle nuove tecnologie e al fenomeno Hikikomori, alle cause e alle conseguenze sulle relazioni intra familiari. La discussione e il confronto sono agevolati attraverso l'utilizzo di strumenti quali: circle time, focus group, brainstorming, visione di film, disegni, scrittura creativa, pittura condivisa. Gli incontri si svolgono presso la sede del Polo nella sala dedicata alle attività di gruppo.
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I t’ sent … tu m’siee’? Percorso di gruppo per facilitare la comunicazione tra i genitori e i figli
I t’ sent … tu m’siee’? Percorso di gruppo per facilitare la comunicazione tra i genitori e i figli L'attività consiste nella realizzazione di un percorso di gruppo per genitori e figli e, a conclusione di questo, di un murales esplicativo nella sede del Polo. L'idea nasce da una riflessione in équipe sulle esigenze emerse nell'ambito degli interventi attivi con i nuclei con figli adolescenti. Ciò che accomuna tali famiglie riguarda, da un lato, la difficoltà che riportano i genitori nella gestione dei propri figli, in particolare rispetto al tempo quotidiano trascorso al cellulare, dall'altro l’atteggiamento di chiusura che si riscontra nei ragazzi che esprimono il bisogno di sentirsi maggiormente ascoltati e compresi dai propri genitori. L’attività si rivolge a cinque famiglie coinvolte in altri interventi condotti dagli operatori del Polo, ovvero percorsi di accompagnamento familiare presso la sede del Polo e interventi di educativa domiciliare. L’obiettivo principale riguarda la possibilità di migliorare la comunicazione tra i genitori e i figli adolescenti e di individuare, insieme ai partecipanti, strategie comunicative e relazionali da sperimentare in situazioni critiche simili. Un ulteriore contributo dell’attività consiste nell’ aumentare la conoscenza negli operatori sui bisogni educativi-relazionali emergenti per migliorare gli interventi futuri. Il percorso si struttura in sei incontri a cadenza quindicinale, condotti da due educatrici dell’equipe che già conoscono le singole famiglie, in quanto impegnate nei singoli progetti familiari dei nuclei individuati. Durante gli incontri si propongono attivazioni che stimolano la capacità autoriflessiva e la capacità di confrontarsi con modalità non conflittuali. Genitori e figli lavorano in due sottogruppi distinti; al lavoro nei due sottogruppi si alternano momenti congiunti nel gruppo allargato. Il percorso inizialmente propone di riflettere sugli elementi significativi della comunicazione e della relazione tra genitori e figli. Ciascun sottogruppo individua il proprio punto di vista e immagina quello dell’altro. Le attivazioni successive sono finalizzate a mettere in comunicazione i due sottogruppi, simulando, ad esempio, un passaggio di messaggi dall’uno all’altro. Nei momenti di gruppo allargato si propone il confronto tra genitori e figli immaginando situazioni future quotidiane in cui mettere in pratica modalità comunicative differenti dal passato. Negli incontri conclusivi si propone alle famiglie di progettare insieme un prodotto espressivo che possa sintetizzare quanto emerso nel percorso. La realizzazione di un murales all’ingresso della sede del Polo funge anche da messaggio per altre famiglie che accedono al servizio. Il percorso si svolge presso la sede del Polo, prevalentemente nella stanza impiegata per le attività di gruppo. La familiarità del luogo per i partecipanti facilita anche l'approccio di ciascuno in un contesto di gruppo, dato che, solitamente, gli interventi del Polo sono rivolti al singolo nucleo.
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Il sognoSauro: una parata per il Carnevale 2022. Laboratorio creativo.
L'attività si inserisce nell'ambito educativo ed è finalizzata alla creazione di un’opera collettiva simbolica per la parata di quartiere del Carnevale 2022. Nello specifico, riguarda la costruzione di un carro allegorico che assume, grazie ad un processo creativo di gruppo, la forma di un animale mitologico: il SognoSauro, che vola sui problemi e mangia i sogni, e mentre li mangia aiuta le persone a realizzarli. La proposta nasce dall’esigenza dei bambini e dei ragazzi di tornare a vivere in modo positivo gli spazi del quartiere, quasi deserto nei primi mesi del 2022 per l’elevato numero di contagi da Covid. Sono coinvolti nell'attività tutti i gruppi del LET. Gli obiettivi si riferiscono alla dimensione comunitaria, sia all’interno del LET sia in riferimento al territorio: attraversare il quartiere in festa durante la parata prevista per Martedì grasso offre spazio e riconoscimento ai desideri dei bambini e valorizza la presenza del LET come presidio di accoglienza e di socialità. Coordinano l'attività i sei educatori dell’equipe stabile e i due operatori specificamente incaricati delle attività educative di strada. Nel corso degli incontri i gruppi svolgono azioni diversificate in base all'età. I partecipanti più grandi modellano il SognoSauro come un animale preistorico, mentre più piccoli lo decorano e realizzano altri elementi usati durante la parata, alla quale hanno partecipato bambini e bambine, ragazzi e ragazzi del LET e i loro genitori. La metodologia impiegata nell’attività è la progettazione partecipata (raccolta delle idee dei ragazzi e condivisione del significato simbolico) e del laboratorio, con una divisione del lavoro che consente a tutti di sentire l’opera collettiva come un prodotto del proprio impegno. Il carro è realizzato presso le sedi del LET, mentre la parata si è svolta per le strade del quartiere di San Pietro a Patierno, coinvolgendo dunque anche la cittadinanza.
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Io mi racconto, tu mi conosci. Laboratorio di scrittura autobiografica
L'attività riguarda una raccolta dei lavori realizzati dai bambini e dai ragazzi all’interno di un laboratorio d’esperienza sulla narrazione autobiografica. Rispondendo alle esigenze, emerse nel corso dell’anno, di aumentare il riconoscimento delle individualità all’interno del gruppo e di imparare a esprimere le proprie emozioni nello stesso ambito, durante il periodo estivo gli educatori hanno proposto ai ragazzi un viaggio nei propri sentimenti e nelle proprie emozioni, attraverso lo strumento della scrittura autobiografica, con giochi e semplici esercizi di scrittura. Il target di rifermento è costituito da bambini e ragazzi dei tre gruppi del centro di educativa. Per rispondere alle differenze di ciascuna fascia d’età sono impiegati linguaggi e strumenti operativi diversi e adeguati. L’attività ha come obiettivo specifico il lavoro sulla differenziazione all’interno del gruppo e principalmente l’accettazione della diversità ed unicità di ciascuno. La proposta riguarda la realizzazione di un “alfabeto dei sentimenti”: per ciascuna lettera dell’alfabeto è selezionato un sentimento, esplorato attraverso esercizi e giochi che rivelano il mondo interiore dei partecipanti. Da una parola input i partecipanti sono chiamati a riflettere sulle proprie esperienze e realizzare una testimonianza scritta o disegnata della propria vita. Le parole selezionate sono suddivise in tre blocchi (in ordine alfabetico, dalla A alla G, dalla H alla P e dalla Q alla V). La gestione delle singole attività è affidata agli educatori referenti, formati in equipe sulla narrazione autobiografica. Gli spazi utilizzati sono le stanze di appartenenza di ogni gruppo per permettere a bambini e ragazzi di “sentirsi a casa” in uno spazio costruito con loro: ciò favorisce l’espressione delle individualità e delle emozioni.
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La Sensibilità. Laboratorio di emozioni e creatività
L’attività riguarda l’ideazione di un’opera di creatività urbana nel quartiere Pianura - realizzata poi nel settembre 2019 - che si inserisce nell’ambito di un percorso più ampio che coinvolge tutti i LET della città e tanti artisti diversi. Il percorso è promosso dall’assessorato al Welfare del Comune di Napoli, con la collaborazione dell’associazione Arteteca Inward - Osservatorio nazionale sulla creatività urbana e del Tavolo per la creatività urbana. L’intervento educativo è realizzato nell’ambito delle attività ordinarie del LET e nell’ambito della linea di azione Abitare la strada e si rivela significativo poiché prevede un grande coinvolgimento del quartiere. All’attività partecipano, infatti, non solo i gruppi del LET ma anche gruppi di bambini e ragazzi conosciuti dagli educatori specificamente incaricati del lavoro educativo di strada presso i luoghi di aggregazione spontanea presenti nel quartiere. L’obiettivo principale riguarda l’ideazione di un murales, poi realizzato da uno street-artist. L'attività è articolata in due laboratori, "L’officina dei piccoli Leonardo – Arte, scienze e natura” ed “Emozioni da scoprire – laboratorio di ludopedagogia”, attraverso i quali i partecipanti individuano il tema dell’opera e inviano all’artista fotografie e brevi video come fonti di ispirazione. Le metodologie utilizzate dagli educatori per la nascita dell’idea e del tema da tradurre in un’opera di street art si basano sull’ascolto attivo e sui laboratori di esperienze, funzionali alla conoscenza profonda dei bisogni dei bambini e della comunità. Il percorso si è concluso con la realizzazione di una splendida opera d’arte di Millo, dal titolo “Sensibilità: armonia, coesione, intesa, attenzione, contatto, ascolto, percezione, zen, tatto, sensi”, sul muro esterno di un grande palazzo di edilizia residenziale pubblica, in un rione popolare del quartiere (Cannavino/Torricelli) in cui si sente viva la voglia di riscatto e di cambiamento.
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Da Barra a Procida. Soggiorno residenziale
L’attività riguarda un soggiorno residenziale, svolto sull’isola di Procida dal 22 al 26 luglio 2019, e prevede un’esperienza di gruppo con forte valenza educativa, in quanto i minori affrontano lontano dal proprio quartiere e dalle proprie famiglie, in un contesto non conosciuto e usuale, diverse esperienze quali: l’autonomia, la condivisione dei tempi e dei luoghi, la cooperazione. L’attività è rivolta a un gruppo misto di minori di età compresa fra i 9 ed i 16 anni, iscritti al LET e partecipanti assidui, per i quali è in corso un progetto educativo individuale e/o di gruppo. Il coinvolgimento di minori di età diverse permette di stimolare l’alleanza e la cooperazione tra pari nelle diverse fasce di età (adolescenti, preadolescenti e bambini). La finalità del soggiorno è l’accompagnamento dei minori alla scoperta della storia, della natura, delle tradizioni dell’isola. Difatti, si è promossa la conoscenza delle modalità con cui visitare un nuovo luogo al fine di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze. I minori partecipano attivamente, con gli educatori, alla co-costruzione delle attività che li vede protagonisti. Nel concreto, sono realizzate giornate con l’attività di balneazione al mattino e visite guidate presso luoghi significativi (Terra Murata, Vivara, Basilica di San Michele, il Faro) associate a un momento elaborativo laboratoriale durante le ore pomeridiane e serali. La metodologia adoperata durante il soggiorno è quella del fare. Durante i momenti comuni, i minori organizzati in gruppi misti, con il supporto di tutta l’equipe e del coordinatore, sistemano gli spazi, organizzano i pasti principali (stilando la lista della spesa, andando a fare la spesa, preparando i pasti). La scelta di Procida è motivata dal fatto che l’isola è un luogo che favorisce gli spostamenti a piedi, stimolando lo spirito del viaggiatore e l’autonomia. Inoltre, il camping “La caravella” è collocato in una posizione strategica e centrale dell’isola, vicino a diverse spiagge, ed è organizzato in bungalow di legno e roulotte collocate intorno ad un’area comune. In quest’area si sono svolte tutte le attività comuni, con un forte un senso di circolarità e condivisione.
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Cortometraggio Verde Speranza. Laboratorio di teatro
Il laboratorio di cortometraggio del 2015 nasce come evoluzione del laboratorio teatrale, grazie al quale gli adolescenti hanno scoperto di avere diverse competenze nel campo della recitazione. L’attività è significativa perché offre l’opportunità di lavorare come in un vero team cinematografico, comprendendo lo sforzo e il lavoro che c’è dietro ai film visti alla tv o al cinema, e di fare un’esperienza per sviluppare competenze utili per il futuro lavorativo. Destinatari dell’attività sono gli adolescenti del LET e l’obiettivo è offrire a questo target uno spazio esclusivo per essere protagonisti, utilizzando una modalità comunicativa familiare, promuovendo attività innovative e valorizzando le capacità individuali e collettive. Partecipa alla strutturazione del laboratorio l’associazione culturale cinematografica indipendente senza scopo di lucro Dream&Life, in grado di fornire un percorso completo e fruibile per i ragazzi. Il percorso laboratoriale proposto daDream&Life è della durata di un anno, con appuntamenti a cadenza quindicinale. I diversi step del laboratorio previsti dal regista, dal direttore alla fotografia e dai due educatori referenti del gruppo sono: acquisizione nozioni di base del cinema; scelta del messaggio da diffondere; costruzione partecipata alla sceneggiatura; tecniche ed esercizi base per la recitazione; primo approccio con la strumentazione; esempi di montaggio e prove tecniche. I partecipanti sono coinvolti in ogni fase del percorso attraverso una metodologia partecipativa. Il prodotto finale, ovvero il cortometraggio dal titolo “Verde Speranza” è stato proiettato in un vero Cinema: il Modernissimo di Napoli, scelto perché disponibile e vicino al tema della promozione del talento dei giovani di Napoli e anche comodo da raggiungere. All’evento hanno partecipato i genitori dei ragazzi, i referenti del Servizio centrale, l'assessore alle Politiche sociali e altri LET. I ragazzi, così, hanno avuto l'opportunità di sentirsi dei veri attori alla prima di un film, rilasciando interviste e guardandosi attraverso il grande schermo.
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I geni della Tenda: alla scoperta del nostro DNA. Laboratorio sui valori
L’attività si colloca all’interno del settore educativo e rappresenta la tappa conclusiva di un percorso in cui i bambini, attraverso il superamento di prove, quiz e rebus, conoscono adulti autorevoli per la comunità – come medici volontari, professionisti esperti nella relazione di aiuto, etc. – la cui esperienza di vita è espressione concreta dei valori e degli obiettivi del percorso. L’attività è significativa perché consente ai destinatari di riflettere sui valori fondanti del centro educativo e che sono alla base del vivere bene insieme. I destinatari sono bambini di età compresa tra i 6 e i 8 anni (denominato gruppo Scriccioli) e i propri genitori; la finalità è quella di far conoscere, sperimentare e poi interiorizzare i valori guida, fondamentali per vivere in armonia con l’altro (come gratitudine, accoglienza, solidarietà). Tra gli effetti diretti, in particolare, si mira a tramandare questi valori ai più piccoli del LET; indirettamente, invece, si intende stimolare le famiglie ad interiorizzare gli stessi, rendendole co-protagoniste del percorso. La metodologia impiegata è quella del gioco associato al racconto autobiografico; le prove proposte mobilitano competenze cognitive, motorie e socio relazionali al fine di rendere tutti i destinatari protagonisti dell’esperienza. Nello specifico, è organizzato un percorso itinerante che interessa l’intera sede dell’associazione La Tenda: bambini e genitori, muovendosi con curiosità in spazi nuovi, attraversano “tappe-stazioni” presiedute da adulti autorevoli che raccontano la propria storia divenendo un modello di identificazione per i minori. Le persone autorevoli coinvolte ricoprono un doppio ruolo; di “narratore speciale” con i bambini; di “professionista in squadra” con gli educatori. Le attività si svolgono presso la sede del LET.
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Pizza-hub. Laboratorio di pizzeria
Il laboratorio “Pizza hub” è un laboratorio di pizzeria che si colloca nel settore educativo. È significativo perché permette ai minori di avvicinarsi al mondo del lavoro. L’attività è rivolta ad un gruppo di adolescenti che frequenta regolarmente il servizio di educativa territoriale. I ragazzi sono stati resi partecipi dell’attività in tutte le sue fasi: dalla scelta del logo della pizzeria, alla formazione per l’HACCP, alla conoscenza dei tempi e delle modalità di gestione degli spazi. La finalità di tale attività laboratoriale è quella di permettere ai minori di entrare in contatto con esperienza funzionali per i loro percorsi di studio e di lavoro. Molti minori hanno scelto l’istituto alberghiero, altri hanno trovato la forza per completare i percorsi scolastici. Inoltre, l’obiettivo finale del laboratorio è mettere a disposizione dei ragazzi, in autogestione, tali spazi per potersi incontrare e realizzare così una pizzeria sociale. Uno spazio protetto dove i ragazzi possano riscoprire la convivialità e nel quale formare opinioni, un luogo in cui costruire la realtà sociale e dove si possano riattivare le comunicazioni e relazioni. Si è scelta una metodologia cooperativa: i ragazzi sotto la guida di un esperto e degli educatori sono stati suddivisi in piccoli gruppi in base alle loro competenze e/o inclinazioni per imparare ad organizzare e a gestire materiali, tempi e spazi e per rafforzare anche l’importanza del lavoro di squadra. Ad oggi i minori riescono a stare anche da soli e a produrre pizze. Il laboratorio si svolge nel laboratorio accreditato di pizzeria (dell’ente di formazione Cnos-Fap Napoli), dotato di forno a gas, banchi attrezzati, lavello e frigorifero, una vera e propria pizzeria dotata anche di ampio giardino esterno. Ad ogni incontro si realizzano pizze da consumare insieme a fine laboratorio o da portare agli altri gruppi di ragazzi per gli assaggi.
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Le nostre storie preferite. Laboratorio di lettura
Il laboratorio propone un percorso di educazione alla lettura ed è significativo perché rappresentativo della metodologia dell'intero LET. L’attività, come un filo rosso, attraversa tutti i laboratori proposti nel LET ed è ritenuta fondamentale per la crescita e lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini, per arricchire il lessico e costruire significati, per conoscere le tecniche espressive e per stimolare la creatività. Soprattutto per bambini e bambine provenienti da famiglie con situazione di svantaggio socio-culturale, la difficoltà di lettura e scrittura contribuisce al rischio di abbandono scolastico. I filoni di lettura provengono dalle macro aree tematiche scelte per i programmi educativi di gruppo che vengono affrontate di volta in volta nel LET. Il laboratorio è rivolto ai minori dai 6 agli 11 anni in quanto si ritiene che in questa fascia d’età ci sia maggiore necessità di abituarsi all'ascolto e alla lettura. L’obiettivo generale dell’attività è avvicinare i bambini alla lettura al fine di migliorare il rendimento scolastico, favorire l’inserimento sociale, aumentare la capacità di risoluzione dei problemi dei partecipanti. Le storie narrate inoltre rappresentano lo sfondo che determina l’unità del percorso educativo, in continuità con altre attività proposte ai bambini. Il laboratorio si svolge con cadenza settimanale. I professionisti coinvolti sono due educatori dell’equipe stabile. La metodologia prevede uno spazio allestito con una precisa scenografia (tappeto, cuscini, lampade, oggetti simbolici, un baule, un leggio e un grande albero sul muro con i versi di una poetessa) che permette ai bambini di riconoscerlo come spazio differente, dedicato esclusivamente alla lettura. Uno spazio intimo e rassicurante che permette l'ascolto e la condivisione della storia. Il laboratorio è suddiviso in tre momenti: l'accoglienza e la sistemazione nello spazio; la lettura ad alta voce da parte dell'educatrice; la rielaborazione personale della storia attraverso diverse modalità ludiche, espressive, creative.
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AdOPERiamoci. Esperienze di volontariato nel laboratorio di Cittadinanza Attiva
Nell’offerta educativa del LET è incluso il laboratorio di cittadinanza attiva, rivolto a tutti i gruppi, con specifici percorsi progettati insieme ai bambini e ragazzi. L'attività descritta si concentra sulle esperienze di volontariato ed è significativa perché parte dal riconoscimento di bambini e ragazzi non solo come destinatari di interventi ed azioni educative ma come individui dotati di competenze e risorse da spendere per l’altro. In tal modo il gruppo ed i singoli riconoscono il proprio valore, rafforzano l’autostima e insieme vivono esperienze significative volte a rafforzare la coesione e lo spirito di gruppo. Tale percorso coinvolge il gruppo degli adolescenti, tra i 13 e i 16 anni. L'obiettivo è favorire il protagonismo e la partecipazione, stimolando ragazze e ragazzi ad adoperarsi in un’azione concreta per gli altri e riconoscendosi così come dei veri cittadini attivi. L'attività prevede il coinvolgimento degli adolescenti sia nella fase della progettazione sia nella realizzazione dell’attività. In un primo momento i partecipanti, guidati dall'educatore referente, discutono circa il tema da affrontare (disabilità, ambiente, cura dell’altro, riqualificazione urbana, contrasto alla povertà, etc.), successivamente individuano il target a cui destinare l’intervento, scelgono e pianificano l’azione. Infine, è realizzata la concreta attività di volontariato. Generalmente il gruppo progetta e partecipa a un’esperienza di volontariato al mese. Numerose sono le esperienze vissute dal gruppo (Raccolta del pacco alimentare nel periodo di Natale, riqualifica urbana di un’area verde del Rione Traiano, proposta di un pomeriggio ludico ai ragazzi vulnerabili di Casa Glo, etc.). Particolarmente significativa è l’attività del “Farmaco contro la guerra”, nella quale il gruppo degli adolescenti in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio, è impegnato della raccolta di farmaci da destinare alle popolazioni colpite dal conflitto in Ucraina. Le attività di progettazione si svolgono presso la sede del LET. Gli altri spazi variano al variare dell'esperienza di volontariato.
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Lorax e il guardiano della foresta. Percorso di autovalutazione partecipata
L'attività si inserisce all’interno del percorso laboratoriale sulle emozioni e prevede la realizzazione di uno strumento auto-valutativo. Lo strumento è progettato per rendere le azioni del percorso laboratoriale più efficaci e intende rispondere alle seguenti dinamiche emerse nel gruppo: difficoltà nella condivisione, contrasti, incapacità di ascoltarsi e di rispettare il proprio turno e mancata riflessione. La significatività dello strumento è legata al fatto che esso è usato anche in momenti diversi dal laboratorio specifico, avendo innescato nei bambini un efficace processo narrativo sulla propria esperienza. L’attività coinvolge dieci minori di età compresa tra 6-9 anni. L’obiettivo riguarda soprattutto il miglioramento delle relazioni all’interno del gruppo, il rispetto del proprio turno, lo sviluppo di competenze empatiche, la riflessione sui propri comportamenti e quelli altrui, lo sviluppo del senso di autostima. L''articolazione dell'attività prevede un incontro settimanale da ottobre 2021 a marzo 2022, alla presenza di due operatori di riferimento. Nella fase iniziale, è proposta ai partecipanti la visione del cartone animato "Lorax, il guardiano della foresta". In seguito, bambine e bambini si sono impegnati nella realizzazione di sagome e alberi per ricreare l’ambientazione del cartone animato. Sono impiegate metodologie basate su partecipazione attiva e lavoro cooperativo in piccoli sottogruppi per la realizzazione di un prodotto finale comune. Intorno alla sagoma di Lorax, durante i momenti di circle time, i partecipanti descrivono le dinamiche intercorse nel gruppo attraverso delle domande guida collocate su cartoncini colorati. Le attività sono svolte presso la sede del LET.
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Puos' e so' - Laboratorio di teatro
“Puos’ e so’ ” è lo spettacolo conclusivo del laboratorio di teatro, proposto dagli educatori del LET Casa Base. Si tratta di una libera interpretazione della commedia di Eduardo De Filippo “Non ti pago”, messa in scena dai ragazzi che hanno partecipato alle attività del LET. Il laboratorio di teatro ha una finalità educativa ed è tra quelli che riscontrano un maggior successo in termini di partecipazione e risposta a bisogni individuali e di gruppo, da quelli cognitivi e metacognitivi, a quelli comunicativi e dinamico-relazionali. L’esperienza teatrale aiuta i ragazzi ad acquistare identità, coscienza del proprio ruolo nel gruppo e nella società. Hanno partecipato al laboratorio teatrale, e quindi allo spettacolo finale, il gruppo “cosmonauti”: adolescenti dai 13 ai 16 anni. L’obiettivo specifico del laboratorio è incoraggiare i partecipanti alla condivisione delle loro emozioni, accrescere la consapevolezza emotiva e migliorare le capacità comunicative e relazionali. Attraverso le improvvisazioni teatrali e i giochi di ruolo, si opera indirettamente anche sul senso di autostima ed efficacia personale. Infine, la messa in scena dello spettacolo conclusivo consente al gruppo di lavorare unito per il raggiungimento del comune obiettivo di successo. Le attività si sono svolte una volta alla settimana presso gli spazi del LET. La metodologia partecipativa seguita dagli operatori del servizio ha orientato le attività non solo in riferimento al laboratorio di teatro ma anche alla preparazione della scenografia utile alla messa in scena. I ragazzi, infatti, si sono occupati di costruire le loro quinte e di arredare le scenografie. La prima è stata realizzata presso l’anfiteatro presente nel Centro Ciro Colonna, sede dell’educativa. La scelta di tale luogo è significativa per il LET Casa Base che, nato in tempi di Covid, non ha potuto mostrare adeguatamente i suoi spazi alle famiglie.
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Spazio lettura Lib(e)ri per crescere
Spazio per la promozione della lettura e della narrazione per e con i bambini e le loro famiglie e per gli operatori sociali.
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Lib(e)ri per crescere
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Laboratori di Educativa Territoriale Terra Mia - Avvocata Stella
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Allenarsi alla bellezza. Laboratorio di circo sociale
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Pachamama Comunità terra: la cura di ogni giorno. Laboratorio di Carnevale
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Le scale della cultura: un'opera di street art. Laboratorio di lettura e creatività
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Educazione sentimentale: dubbi e perplessità durante la preadolescenza. Laboratorio di Lettura
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Il linguaggio metaforico ne L’Aleph. Laboratorio sull’uso della poesia
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Brain Training. Laboratorio per sviluppare le capacità mnemoniche
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Circoloco. Laboratori di circo
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Musica in scena. Laboratorio di espressività sonoro-musicale
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Una stanza tutta per noi. Il gruppo genitori come promotore di condivisione, riconoscimento e confronto
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Nuove tecnologie: isolamento sociale e genitorialità. Percorsi formativi-informativi
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I t’ sent … tu m’siee’? Percorso di gruppo per facilitare la comunicazione tra i genitori e i figli
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Il sognoSauro: una parata per il Carnevale 2022. Laboratorio creativo.
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Io mi racconto, tu mi conosci. Laboratorio di scrittura autobiografica
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La Sensibilità. Laboratorio di emozioni e creatività
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Da Barra a Procida. Soggiorno residenziale
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Cortometraggio Verde Speranza. Laboratorio di teatro
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I geni della Tenda: alla scoperta del nostro DNA. Laboratorio sui valori
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Pizza-hub. Laboratorio di pizzeria
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Le nostre storie preferite. Laboratorio di lettura
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AdOPERiamoci. Esperienze di volontariato nel laboratorio di Cittadinanza Attiva
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Lorax e il guardiano della foresta. Percorso di autovalutazione partecipata
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Puos' e so' - Laboratorio di teatro
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Spazio lettura Lib(e)ri per crescere
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Lib(e)ri per crescere
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Laboratori di Educativa Territoriale Terra Mia - Avvocata Stella

